Diya,
le prix du sang
Regia di Achille Ronaimou
(Ciad / Francia / Germania / Costa d'Avorio), 2025
90min


Dane, autista per una ONG umanitaria a N'Djamena, conduce una vita serena accanto alla giovane moglie Delphine, in attesa del loro primo figlio. Tutto cambia il giorno in cui investe accidentalmente Younous, un bambino di nove anni che torna da scuola. Lo soccorre e lo porta in ospedale, ma il giorno successivo apprende che il piccolo non ce l'ha fatta. I genitori di Younous esigono cinque milioni di franchi CFA per la morte del figlio: è la diya, il prezzo del sangue previsto dalla tradizione. In assenza di tale somma, la vita di un membro della famiglia di Dane sarà presa in cambio. Incarcerato, Dane scopre in prigione che suo padre fu ucciso proprio per essersi rifiutato di pagare la diya. Mentre la sua comunità d'origine si mobilita per raccogliere il denaro, l'uomo si trova stretto in una morsa implacabile fatta di tradizione, povertà e ingiustizia. Esordio nel lungometraggio del documentarista ciadiano Achille Ronaimou, Diya trasforma un incidente stradale in una tragedia di risonanza quasi greca, interrogando con sguardo etnografico e tensione da thriller i meccanismi della giustizia, della consuetudine e del potere nel Ciad contemporaneo. Premiato al FESPACO 2025 (Miglior interpretazione maschile a Ferdinand Mbaïssané), il film è stato selezionato in concorso al Toronto International Film Festival e alle Journées Cinématographiques de Carthage.
Dane, a driver for a humanitarian NGO in N'Djamena, leads a peaceful life with his young wife Delphine, who is expecting their first child. Everything changes the day he accidentally runs over Younous, a nine-year-old schoolboy on his way home. Dane rushes him to the hospital, only to learn the next day that the child has died. Younous's parents demand five million CFA francs for the loss of their son: this is the diya, the blood price prescribed by tradition. Should Dane fail to pay, the life of one of his own family members will be taken in return. Imprisoned, he discovers that his own father was killed years earlier for refusing to pay the diya. As his home community pools its resources to raise the money, Dane finds himself caught in an inexorable mechanism of custom, poverty and injustice. The debut feature of Chadian documentary filmmaker Achille Ronaimou, Diya turns a road accident into a tragedy of near-Greek resonance, examining with an ethnographer's eye and the tension of a thriller the workings of justice, tradition and power in contemporary Chad. Winner of the Best Actor award at FESPACO 2025 (Ferdinand Mbaïssané), the film was selected in competition at the Toronto International Film Festival and the Journées Cinématographiques de Carthage.

ACHILLE RONAIMOU (Adoumbaye Ronaïmou Achille)
Sceneggiatore e regista ciadiano, nato intorno al 1978 a N'Djamena. Autodidatta, inizia la sua carriera come attore prima di dedicarsi alla scrittura e alla regia. Si forma attraverso numerose residenze di scrittura e laboratori internazionali, tra cui Sud Écriture (Tunisia), Ouaga Film Lab (Burkina Faso), La Fabrique Cinéma de l'Institut français (Festival di Cannes 2018) e l'Atelier Grand Nord della SODEC in Québec (2020). Nel 2017 il suo progetto Diya ottiene il Premio "Cinémas du monde / Institut français" al Ouaga Film Lab. Il suo lavoro, che spazia tra fiction e documentario, esplora con sguardo lucido le realtà sociali, le questioni di giustizia e le tensioni tra tradizione e modernità nella società ciadiana contemporanea. Con Diya – Le Prix du Sang (2025), suo primo lungometraggio di fiction, si afferma come una delle voci più significative del nuovo cinema africano: il film rappresenta il Ciad — paese ospite d'onore — in concorso ufficiale al FESPACO 2025 e viene successivamente selezionato al Toronto International Film Festival e alle Journées Cinématographiques de Carthage.
Filmografia essenziale
- Diya – Le Prix du Sang (2025) — lungometraggio di fiction. Selezione ufficiale FESPACO 2025 (Premio per la Migliore Interpretazione Maschile a Ferdinand Mbaïssané); TIFF 2025; JCC 2025
- Sola (2019) — cortometraggio
- Les Washingtons Boys (2019) — cortometraggio
- 8 Mars (2019) — cortometraggio, selezionato al Festival Cinémas d'Afrique di Losanna
- KADBOR (2014) — cortometraggio
- Mineurs en prison (2013) — documentario
- Kanoun (2012) — documentario
- Le Chômeur (2011) — cortometraggio
