TOMMY KUTI

Nato in Nigeria nel 1989, Tommy Kuti – vero nome Tolulope Olabode Kuti – è arrivato in Italia insieme ai suoi genitori quando aveva due anni. Cresciuto a Castiglione delle Stiviere, piccolo comune in provincia di Mantova, dopo il diploma il lingue Tommy si è trasferito per tre anni a Cambridge, in Inghilterra, dove si è laureato in scienze della comunicazione. Appassionato di rap (“non solo italiano, ma anche americano e francese”, dice lui), ha cominciato a scrivere i primi brani, registrati in casa e totalmente autoprodotti, intorno ai 16 anni: “Dopo la laurea, nel 2014, ho lasciato Castiglione delle Stiviere e mi sono trasferito a Brescia. Ho cominciato a fare le cose sul serio, a mettere su un’etichetta indipendente e un collettivo, Mancamelanina, e a registrare demo in maniera più professionale”.

Da sempre fan di Fabri Fibra, Tommy è riuscito a mettersi in contatto con la manager del rapper di Senigallia, Paola Zukar. Tramite lei, il rapper ha conosciuto Fabri Fibra, partecipando pure alla riedizione di “Tradimento” per il decennale: insieme a Fibra, Tommy Kuti (accreditato come Tolu Kuti) ha ri-registrato “Su le mani”.

Il videoclip di “#Afroitaliano” è una citazione di quello di “In Italia”, singolo di Fabri Fibra del 2008: come la clip della canzone del rapper di Senigallia, anche il video del brano di Tommy Kuti è girato totalmente in bianco e nero. E Fabri Fibra compare nel video nei panni di uno psicanalista, proprio come Ambra Angiolini nel video di “In Italia”. Nel videoclip di “#Afroitaliano”, girato tra Milano, Brescia e Castiglione delle Stiviere, oltre a Fibra, ci sono anche il giornalista e opinionista Edrissa “Idris” Sanneh e il rapper Laioung. Nel marzo del 2018 pubblica ITALIANO VERO, primo disco per la Universal, in cui compare nuovamente Fabri Fibra, in “Cliché”